Come scegliere il passeggino? 6 consigli utili

 

Avere un bambino piccolo vuol dire spostarsi necessariamente con un passeggino. Il mercato oggi propone una vasta gamma di modelli, ognuno con la sua peculiarità, in grado di assecondare le esigenze del singolo consumatore. Ci sono quindi alcune cose da esaminare prima di portare a casa quello che dovrà ospitare i nostri piccoli.

 

 

1) Uno sguardo all’estetica e il costo

quale-passeggino-scegliere

Il primo punto che di solito viene sviscerato da chi acquista un passeggino è l’estetica. Affidandoci all’occhio, che comunque vuole la sua parte, riusciremo a fare una prima scrematura dei modelli idonei e di quelli non adatti. Per ogni mamma, il proprio bambino merita il meglio, pertanto si sceglie in primis il passeggino più bello.

A questo punto, dopo aver adocchiato quelli esteticamente più confacenti ai nostri canoni, passiamo alla verifica dei prezzi. Il mercato è molto vasto, ci sono passeggini economici, e quelli più dispendiosi. Dipende tutto insomma dal budget che abbiamo stabilito. Non è detto comunque che per avere un passeggino di qualità bisogna per forza spendere tanto: è facile infatti inciampare in prezzi d’occasione per prodotti che meritano di essere acquistati.

 

2) Il sistema di trasporto

Le tipologie di passeggino sono davvero tante ma una delle caratteristiche principali che bisognerebbe considerare è il sistema di trasporto per il piccolo. Questo vuol dire che serve un modello robusto e di buona fattura. Lo scheletro deve essere resistente, non deve essere soggetto a scolorimento. La tappezzeria deve essere di qualità e consentire comodità di trasporto del bambino.

Su questo versante sarebbe poi utile scegliere un modello che abbia il poggiapiedi, e uno schienale reclinabile in almeno due posizioni. Immancabili sono le bretelle per tenere il bimbo ben saldo allo schienale.

 

3) Gli optional

guida-passeggino-yoyo

Gli optional possono apparire un valore aggiunto di cui fare a meno, e invece rappresentano le basi di una buona scelta. Pur essendo questi gli elementi che comportano l’aumento e la diminuzione del prezzo, resta il fatto che avere un plus renderà più agevole il trasporto e più prestante la comodità del piccolo.

Ogni bambino ha le sue esigenze, e una mamma che conosce bene i punti deboli di un figlio, dovrà decidere se acquistare o meno quel modello e se fa al caso suo.

Comunque sia, un passeggino non deve pesare molto, affinché chi lo utilizza possa maneggiarlo con cura, possa caricarlo in auto senza troppe manovre (vedi ad esempio il passeggino Yoyo). Meglio poi se sia reversibile, e se abbia un appoggio per la borsa con il cambio del bambino. Le ruote poi dovrebbero sempre essere girevoli.

Per quanto concerne i manici devono potersi regolare, così da modificare l’altezza a seconda di chi lo spinge. L’ideale poi sarebbe la presenza di un cestino portaoggetti sotto con annesso porta biberon.

 

 

4) Questione di leggerezza

Abbiamo già anticipato che il peso del passeggino non debba essere eccessivo. La leggerezza aiuta infatti a spostarsi senza troppo ingombri, e al contempo è sinonimo di resistenza, così da consentire l’utilizzo fino ai 4 anni del bambino.

Grazie al requisito della leggerezza, il passeggino deve potersi ripiegare facilmente così da consentire di riporlo con agevolezza.

 

5) La navicella e la seduta

Il passeggino è formato di una navicella (o anche detta carrozzina). Si tratta della parte smontabile che viene usata quando il bimbo è neonato. Essa permette al piccolo di dormire con comodità proteggendolo dagli agenti esterni.

Anche questo aspetto è da considerare, in quanto permette di risparmiare, e di acquistare un modello che fino ai sei mesi di vita fungerà da carrozzina. Ma una volta che il piccolo inizia a crescere si trasformerà in un passeggino con una comoda seduta.

A proposito di seduta, questa deve essere comoda e tra le varie posizioni, quella principale deve essere a 180 gradi. Il piccolo infatti potrebbe riposare mentre lo portiamo a passeggio, senza necessariamente dover tornare a casa.

La seduta va quindi controllata al momento dell’acquisto. Deve apparire confortevole, con una buona imbottitura, e con unacintura di sicurezza a 5 punti facile da legare e slegare all’occorrenza.

 

 

6) Le ruote

guida-scelta-passeggino

Qualcuno ha mai pensato che le ruote siano di fondamentale importanza nella scelta di un passeggino? Che siano tre o quattro, poco importa. Una cosa che invece si deve considerare è se le ruote debba non essere fisse e girevoli.

Per le ruote girevoli possiamo dire che essere consentono a chi guida il passeggino di muoversi con più dimestichezza. Inoltre davanti un ostacolo è più facile andare avanti. Con questo tipo di ruote poi il mezzo farà meno fatica a camminare, così non ci sarà mai bisogno di fare leva sulla parte anteriore per spingerlo.

Viceversa le ruote fisse vanno bene per situazioni in cui c’è molta gente e ci vuole più fermezza per guidare il passeggino. Hanno inoltre una maggiore stabilità su strade rettilinee e sulle scale mobili, perché si frenano con più facilità. Stesso agio per salire su ascensori e quando si fa la fila nei negozi o alla cassa del supermercato.